Cantamaggio 2010
Il canto rituale di questua del Cantamaggio celebra l'avvento della primavera, della nuova stagione agricola che si apre ed affonda le sue radici nei riti pagani di fertilità, di augurio e di benessere per la comunità ed i singoli.
Viene cantato da gruppi di cantori "maggianti", la notte tra il trenta aprile ed il primo maggio, casa per casa, nella classica formazione di tre elementi: organetto, triangolo, cembalo e voci maschili.
Unica eccezione nel fabrianese dove gli strumenti fondamentali di accompagnamento sono i violini popolari ed il "violone" (strumento ad arco delle dimensioni di un violoncello con funzione di basso), costruiti dagli stessi suonatori, con l'aggiunta dell'organetto o della fisarmonica e dove il gruppo tra "canterini" e suonatori varia da un minimo di sei ad un massimo di dieci elementi.
Anche il testo del Cantamaggio (come del resto tutti i canti di questua) contiene l'invito al padrone o alla padrona di casa ad offrire dei doni alimentari, destinati al pranzo dei "maggianti", che conclude la festa. Invito che viene ripetuto e fortemente sottolineato nell'immancabile saltarello finale di richiesta (fenomeno esclusivamente marchigiano), che normalmente chiude ogni canto rituale di questua.
La pratica di "portare l'augurio di maggio" con l'esecuzione di questo canto specifico (come la quasi totalità dei nostri antichi riti) va inesorabilmente scomparendo: ormai defunzionalizzata sopravvive nell'anconetano (ad eccezione del fabrianese dove è ricomparsa spontaneamente da una trentina di anni) solo in forma memorizzata, a causa delle trasformazioni profonde della società ed in particolare della polverizzazione della civiltà contadina.
Proprio per evitare od almeno frenare questo rapido declino, il Centro Tradizioni Popolari, La Macina e il Comune di Morro D'Alba, con la collaborazione della locale Pro Loco, de L'Albero del Maggio, dell'Associazione Libera-mente e l'alto patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ancona, sta chiamando a raccolta ogni anno gli autentici portatori della tradizione provenienti da tutta la regione e da quelle limitrofe, per ricantare in questo piccolo comune della Vallesina il Cantamaggio in una festa, che partendo dal significato che ha il maggio per la cultura locale, vuole rendere viva una delle nostre più autentiche tradizioni.
Con questa manifestazione il C.T.P, ha completato nell'arco dell'anno il totale recupero dei canti rituali di questua della cultura orale marchigiana. Il sei gennaio (festa dell'Epifania) a Montecarotto con la Pasquella; l'ultimo sabato di marzo a Monsano con lo Scacciamarzo; la domenica delle Palme a Polverigi con la Passione ed infine la terza domenica di maggio a Morro D'Alba con il Cantamaggio.
Programma Manifestazione
VENERDÌ 14 MAGGIO
0re 10,00 Piazzale Bersaglieri
ADDOBBO DELL'ALBERO DEL "MAGGIO" da parte dei bambini della Scuola Materna Statale di Morro d'Alba , della Scuola Materna Statale di Polverigi e quest'anno anche della Scuola Materna Statale di Monsano.
SABATO 15 MAGGIO
ore 19,00 Piazzale Bersaglieri
Apertura stands gastronomici con posti a sedere al coperto con piatti della tradizione contadina - Pro Loco
ore 21,15 - 24,00 Piazza Romagnoli
CONCERTO PER IL "MAGGIO"
Musicanti del piccolo Borgo "Ecchite Maje", musica etnica dell'Italia centromeridionale.
In caso di cattivo tempo il concerto si terrà nel teatro "Opera Pia Barcaroli".
DOMENICA 16 MAGGIO 0re 8,00 - 20,00 Centro Storico
Ore 8,00 - RIUNIONE DEI GRUPPI in Piazza Tarsetti
Ore 9,00-12,30 - Il CANTO DI QUESTUA, secondo l'antico rituale, viene portato casa per casa, in tutte le e contrade di Morro D'Alba e dei paesi vicini
Ore 13,00 - PRANZO COMUNITARIO di saluto e di ringraziamento, animati da musicanti, offerto a tutti i Gruppi ed ai collaboratori del "Cantamaggio" ed aperto (su prenotazione) ai cittadini di Morro D'Alba e a tutti coloro che vi vorranno partecipare presso il Piazzale Bersaglieri
Ore 16,00 - APERTURA STAND GASTRONOMICI -
Piazzale Bersaglieri
Ore 16.00 - 20.00 Esibizione estemporanea dei gruppi tra la gente in piena libertà.
Ore 18,00 - CORTEO DELL'ALBERO DEL "MAGGIO"
L'albero (debitamente addobbato ed infiorato dai bambini della Scuola Materna) viene portato a braccio dai giovani del paese, accompagnato da un corteo assordante e festoso di suoni e canti popolari
Ore 18,30 - L' ALBERO DEL "MAGGIO" (simbolo di fecondità e di benessere) viene "piantato" in Piazza Tarsetti, dove rimarrà esposto per tutto il mese, sino a quando, nell'ultima notte di maggio, verrà bruciato in Piazza Barcaroli, con l'ultimo tradizionale rito del "rogo"
Ore 18,30-20,00 - I cantori e suonatori popolari, in piena libertà, tra la gente, concluderanno alla maniera più spontanea e festosa, la "festa del Cantamaggio"
Rogo dell'Albero del Maggio
Come da tradizione la sera del 31 maggio si svolgera il rogo dell'Albero del Maggio, una festa con cantori che accompagneranno l'abero durante il il rogo con musica e canti popolari, bruschette gratis e vino Lacrima grazie alla collaborazione della ProLoco Morro d'Alba.