Cantamaggio 2006
Il canto rituale di questua del Cantamaggio celebra l’avvento della primavera, della nuova stagione agricola che si apre ed affonda le sue radici nei riti pagani di fertilità, di augurio e di benessere per la comunità ed i singoli.
Viene cantato da gruppi di cantori “maggianti”, la notte tra il trenta aprile ed il primo maggio, casa per casa, nella classica formazione di tre elementi: organetto, triangolo, cembalo e voci maschili.
Unica eccezione nel fabrianese dove gli strumenti fondamentali di accompagnamento sono i violini popolari ed il “violone” (strumento ad arco delle dimensioni di un violoncello con funzione di basso), costruiti dagli stessi suonatori, con l’aggiunta dell’organetto o della fisarmonica e dove il gruppo tra “canterini” e suonatori varia da un minimo di sei ad un massimo di dieci elementi.
Anche il testo del Cantamaggio (come del resto tutti i canti di questua) contiene l’invito al padrone o alla padrona di casa ad offrire dei doni alimentari, destinati al pranzo dei “maggianti”, che conclude la festa. Invito che viene ripetuto e fortemente sottolineato nell’immancabile saltarello finale di richiesta (fenomeno esclusivamente marchigiano), che normalmente chiude ogni canto rituale di questua.
La pratica di “portare l’augurio di maggio” con l’esecuzione di questo canto specifico (come la quasi totalità dei nostri antichi riti) va inesorabilmente scomparendo: ormai defunzionalizzata sopravvive nell’anconetano (ad eccezione del fabrianese dove è ricomparsa spontaneamente da una trentina di anni) solo in forma memorizzata, a causa delle trasformazioni profonde della società ed in particolare della polverizzazione della civiltà contadina.
Proprio per evitare od almeno frenare questo rapido declino, il Centro Tradizioni Popolari, La Macina e il Comune di Morro D’Alba, con la collaborazione della locale Pro Loco, de L’Albero del Maggio, dell’Associazione Libera-mente e l’alto patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ancona, sta chiamando a raccolta ogni anno gli autentici portatori della tradizione provenienti da tutta la regione e da quelle limitrofe, per ricantare in questo piccolo comune della Vallesina il Cantamaggio in una festa, che partendo dal significato che ha il maggio per la cultura locale, vuole rendere viva una delle nostre più autentiche tradizioni.
Con questa manifestazione il C.T.P, ha completato nell’arco dell’anno il totale recupero dei canti rituali di questua della cultura orale marchigiana. Il sei gennaio (festa dell’Epifania) a Montecarotto con la Pasquella; l’ultimo sabato di marzo a Monsano con lo Scacciamarzo; la domenica delle Palme a Polverigi con la Passione ed infine la terza domenica di maggio a Morro D’Alba con il Cantamaggio.
Programma Manifestazione
VENERDÌ 19 MAGGIO
0re 10,00 Piazzale Bersaglieri
ADDOBBO DELL’ALBERO DEL “MAGGIO” da parte dei bambini della Scuola Materna Statale di Morro d’Alba
ore 19,00
ASPETTANDO IL CANTAMAGGIO
Musica e suonatori spontanei
Piazzale Bersaglieri
Apertura stands gastronomici con posti a sedere al coperto con piatti della tradizione contadina – Pro Loco
Piazza Romagnoli
Apertura stands gastronomici con posti a sedere al coperto presso il centro giovani “La Tana” – Associazione Liberamente
SABATO 20 MAGGIO
0re 9,00 - 24,00
LABORATORI DI SALTARELLO
E ORGANETTO MARCHIGIANO
Per l’iscrizione ai corsi telefonare a:
Franco 3471779336 - Danilo 3485166845
Per ulteriori informazioni:
lalberodelmaggio@libero.it
ore 19,00 Piazzale Bersaglieri
Apertura stands gastronomici con posti a sedere al coperto con piatti della tradizione contadina – Pro Loco
ore 21,15 - 21,45 Piazza Barcaroli
TUTTI A BALLÁ
Festa spontanea tra i musicisti popolari dei corsi, i corsisti e la gente
ore 22,00 - 24,00 Piazza Barcaroli
CONCERTO PER IL “MAGGIO” Con il GRUPPO SANCTO JANNE (Campania)
Dopo il grande trionfo riscosso con il loro travolgente concerto di chiusura della ventesima edizione del Monsano Folk Festival, siamo veramente lieti di proporre per il tradizionale Concerto per il “Maggio”di Morro D’Alba, questo formidabile gruppo campano, che
si occupa da diversi anni del recupero e della riproposizione della cultura popolare del Sannio, considerato unanimamente dalla critica specializzata, uno dei gruppi rivelazione del nuovo folk italiano.
Il concerto dei Sancto Janne (composto de sette ottimi musicisti) propone un mix “esplosivo” di energia e forte carica emotiva: due ore
di tammurriate e tarantelle, travolgenti e coinvolgenti, che coinvolge il pubblico, in una vera e propria festa collettiva e spontanea.
Il repertorio dei Sancto Janne è costituito da brani originali composti dal gruppo e da brani della tradizione popolare campana, caratterizzati tutti dal forte impatto ritmico e suonati con grande vigore e senza risparmio di energia.
“Finalmente un gruppo del sud, con un repertorio non solo di balli fine a se stessi, ma con un repertorio vero, profondo, intenso che ti fa non solo e solamente ballare, ma anche e decisamente pensare e di conseguenza arricchire!”. (Gastone Pietrucci, 2005)
In caso di cattivo tempo il Concerto si terrà nel Teatro “Opera Pia Barcaroli”
DOMENICA 21 MAGGIO
0re 8,00 - 20,00 Centro Storico
Ore 8,00 - RIUNIONE DEI GRUPPI in Piazza Tarsetti
Ore 9,00-12,30 – Il CANTO DI QUESTUA, secondo l’antico rituale, viene portato casa per casa, in tutte le e contrade di Morro D’Alba e dei paesi vicini
Ore 13,00 - PRANZO COMUNITARIO di saluto e di ringraziamento, animati da musicanti, offerto a tutti i Gruppi ed ai collaboratori del “Cantamaggio” ed aperto (su prenotazione) ai cittadini di Morro D’Alba e a tutti coloro che vi vorranno partecipare presso il Piazzale Bersaglieri
Ore 16,00 - APERTURA STAND GASTRONOMICI –
Piazzale Bersaglieri
Ore 16,00-18,30 – ESIBIZIONE DI TUTTI I GRUPPI PRESENTI coordinati da Giorgio Cellinese e presentati da Gastone Pietrucci
Palco centrale - Piazza Barcaroli
Ore 19,00 - CORTEO DELL’ALBERO DEL “MAGGIO”
L’albero (debitamente addobbato ed infiorato dai bambini della locale Scuola Materna) viene portato a braccio dai giovani del paese, accompagnato da un corteo assordante e festoso di suoni e canti popolari
Ore 19,30 - L’ ALBERO DEL “MAGGIO” (simbolo di fecondità e di benessere) viene “piantato” in Piazza Tarsetti, dove rimarrà esposto per tutto il mese, sino a quando, nell’ultima notte di maggio, verrà bruciato in Piazza Barcaroli, con l’ultimo tradizionale rito del “rogo”
Ore 19,30-20,00 - I cantori e suonatori popolari, in piena libertà, tra la gente, concluderanno alla maniera più spontanea e festosa, la “festa del Cantamaggio”