Il Palazzo Comunale a Morro d'Alba venne costruito tra il 1763 e il 1775. Nei locali della residenza comunale sono oggi conservate varie opere, tra cui una pala d'altare di
Claudio Ridolfi, pittore di origine veneta, ma attivo soprattutto nelle Marche, raffigurante "L'Incoronazione della Vergine e Santi", e una tela del XVII secolo raffigurante San Michele Arcangelo, un tempo tutte collocate all'interno di chiesette locali. Anche nella Chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio, situata all'interno della cinta muraria e ultimata nel 1763,sono conservate alcune interessanti opere; tra queste una serie di dipinti ovali del XVII secolo raffiguranti i "Misteri del Rosario", e una tela del romano Silvio Galimberti in cui San Michele Arcangelo, protettore del paese, occupa la posizione centrale, mentre ai lati San Rocco, San Francesco, San Filippo e San Maurizio. Quella della SS. Annunziata è oggi in- vece una ex chiesa, eretta nel 1670 e conosciuta anche col nome di Santa Teleucania.
Una accurata ristrutturazione, completata nel 1997, ha destinato la ala superiore, un tempo dedicata al culto, ad auditorium e ala congressi, mentre i sotterranei sono stati riadattati per ospitare mostre ed esposizioni. Da non perdere, a Morro d'Alba, anche il Museo Utensilia, situato appena fuori dalle mura dove sorge anche la scuola elementare. Questo museo della cultura mezzadrile ospita in sette sale una raccolta ragionata di oggetti di lavoro tradizionali, testimoni dell'autosufficienza della civiltà contadina. Aratri, telai, vagli, carri, botti, scale, falci, torchi e altri strumenti venivano costruiti nelle lunghe sere invernali dalle famiglie contadine, che ricorrevano all'aiuto del fabbro per le sole parti metalliche.